Ryanair: 250, 400 o 600 euro? Quanto spetta davvero
In breve: l'articolo 7 del Regolamento (CE) 261/2004 prevede tre importi fissi di compensazione pecuniaria: 250 euro fino a 1.500 km, 400 euro per le tratte intra-UE oltre 1.500 km e per gli altri voli fra 1.500 e 3.500 km, 600 euro oltre 3.500 km. Sulla rete italiana di Ryanair la fascia dominante è 250 euro, perché il corto raggio è la regola: i voli nazionali e buona parte dei collegamenti verso Spagna, Francia, Germania, Benelux e Regno Unito restano sotto i 1.500 km. I 400 euro scattano sulle tratte più lunghe, verso Dublino, la Scandinavia o le Canarie, mentre i 600 euro da un aeroporto italiano in pratica non si vedono. L'importo non dipende dal prezzo del biglietto, vale per ogni passeggero con posto proprio e non viene eroso da rimborso o assistenza.
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Le tre fasce dell'articolo 7 e come si misura la distanza
La compensazione pecuniaria è forfettaria: non devi provare quanto hai perso, e l'unica variabile è la distanza combinata con la natura del volo.
| Volo | Distanza | Compensazione |
|---|---|---|
| Qualsiasi volo | fino a 1.500 km | 250 euro |
| Interamente all'interno dell'UE | oltre 1.500 km | 400 euro |
| Da o verso un Paese terzo | fra 1.500 e 3.500 km | 400 euro |
| Da o verso un Paese terzo | oltre 3.500 km | 600 euro |
Due precisazioni contano più di tutto. La prima: la distanza si calcola con il metodo della rotta ortodromica fra aeroporto di partenza e destinazione finale del biglietto, non sui chilometri effettivamente volati. La seconda, spesso ignorata: per i voli interamente intra-UE il tetto è 400 euro qualunque sia la distanza, perché una fascia da 600 euro all'interno dell'Unione non esiste.
Ryanair è un vettore comunitario con licenza irlandese: il Regolamento copre ogni volo in partenza da un aeroporto italiano e anche gli arrivi in Italia da un Paese terzo. Il quadro è interamente EU261, e le regole britanniche rilevano solo se parti dal Regno Unito.
Sulla rete italiana di Ryanair la fascia realistica è 250 euro
Il modello Ryanair in Italia è fatto di rotte brevi, e la geografia decide l'importo. Restano ampiamente sotto i 1.500 km tutti i collegamenti nazionali — Catania o Palermo verso Bergamo Orio al Serio, Bari e Brindisi verso Milano, Cagliari e Alghero verso Roma — e con essi molte rotte internazionali frequentate: Bergamo verso Londra, Napoli verso Barcellona, Roma Ciampino verso Bruxelles Charleroi.
Anche Roma–Londra, che percepisci come un volo lungo, resta appena al di sotto della soglia: sulla maggioranza dei ritardi e delle cancellazioni Ryanair che colpiscono passeggeri italiani la cifra corretta è 250 euro.
Quando scattano davvero i 400 euro
La seconda fascia si raggiunge quando l'aeroporto di partenza è più a sud o la destinazione più a nord. Napoli, Bari, Palermo e Catania verso Londra, il Belgio o i Paesi Bassi superano i 1.500 km; Roma Fiumicino verso Dublino o verso la Scandinavia si colloca intorno ai 1.900 km. Rientrano nei 400 euro anche i voli per le Canarie, che sfiorano i 3.000 km ma restano tratte intra-UE.
Lo stesso aeroporto di arrivo può quindi valere importi diversi a seconda di dove sei partito: Dublino da Roma supera i 1.500 km, Dublino da Bergamo resta appena al di sotto.
I 600 euro: perché partendo dall'Italia non arrivano quasi mai
Molti leggono "fino a 600 euro" e danno per scontato che sia il loro caso. Da un aeroporto italiano, con Ryanair, quasi mai lo è, per due motivi. Il primo è normativo: se il volo è interamente intra-UE il massimo resta 400 euro anche oltre i 3.500 km. È il malinteso delle Canarie: Tenerife, Gran Canaria, Lanzarote e Fuerteventura sono territorio spagnolo, quindi un Milano–Tenerife o un Roma–Tenerife è un volo interno all'Unione e si ferma a 400 euro. Il secondo è operativo: i 600 euro presuppongono un volo da o verso un Paese terzo oltre i 3.500 km, distanze che la rete Ryanair dalle basi italiane non copre.
Chiedere 600 euro quando ne spettano 250 o 400 offre al vettore un motivo formale per respingere la domanda invece di discuterne il merito; una richiesta con l'importo esatto, la tratta e l'orario reale di arrivo è molto più difficile da liquidare in due righe.
L'importo non dipende dal prezzo del biglietto e vale per ogni passeggero
La compensazione è indipendente da quanto hai pagato: 250 euro su un biglietto da 24,99 euro sono perfettamente dovuti, e il vettore non può ridurli proporzionalmente né sostituirli con il rimborso del prezzo. Con le tariffe Ryanair questo scarto è la norma.
L'importo spetta a ciascun passeggero della prenotazione, minori compresi, purché abbiano biglietto e posto assegnato: una famiglia di quattro persone su un volo Palermo–Bergamo con quattro ore di ritardo ha diritto a 1.000 euro complessivi. Il Regolamento non copre invece chi viaggia gratuitamente o con una tariffa ridotta non accessibile al pubblico, ed è la ragione per cui le richieste per i neonati senza posto assegnato vengono di regola respinte.
Quando la compensazione si dimezza
L'articolo 7(2) consente di ridurre l'importo del 50% quando il vettore offre una riprotezione e l'arrivo del volo alternativo supera l'orario previsto di meno di due ore (fino a 1.500 km), tre ore (1.500–3.500 km) o quattro ore (oltre 3.500 km).
| Distanza | Ritardo all'arrivo con la riprotezione | Importo |
|---|---|---|
| fino a 1.500 km | meno di 2 ore | 125 euro |
| 1.500–3.500 km | meno di 3 ore | 200 euro |
| oltre 3.500 km | meno di 4 ore | 300 euro |
La riduzione presuppone una riprotezione effettivamente offerta: se il volo è semplicemente partito e arrivato in ritardo, il taglio non ha base e va contestato.
Compensazione, rimborso e assistenza si sommano
Sono tre diritti distinti e il vettore non può usarne uno per cancellare l'altro. La compensazione pecuniaria è la somma fissa dell'articolo 7. Il rimborso è la restituzione del prezzo entro sette giorni quando rinunci al viaggio, possibile dopo cinque ore di ritardo alla partenza e accompagnato, ove pertinente, dal volo di ritorno al punto di partenza iniziale. L'assistenza dell'articolo 9 è materiale: pasti e bevande dopo due ore fino a 1.500 km, tre ore fra 1.500 e 3.500 km, quattro ore oltre, più due comunicazioni gratuite e, se serve pernottare, albergo e trasferimenti.
Un buono pasto consegnato a Bergamo non riduce di un euro la compensazione, e con la cancellazione l'assistenza è dovuta subito. Sopravvive anche alle circostanze eccezionali, senza tetto economico (McDonagh, C-12/11).
Quando l'importo non è dovuto
La soglia si misura all'arrivo: servono almeno tre ore di ritardo alla destinazione finale (Sturgeon, C-402/07, confermata da Nelson, C-581/10), e l'arrivo coincide con l'apertura di almeno una porta dell'aeromobile (Germanwings, C-452/13). Con la cancellazione nulla è dovuto se il preavviso è di almeno quattordici giorni; fra sette e quattordici giorni la compensazione cade solo se la riprotezione parte entro due ore prima e arriva entro quattro ore dopo, sotto i sette giorni entro un'ora prima e due ore dopo. Nel negato imbarco involontario la compensazione è immediata e non esiste difesa per circostanze eccezionali, che l'articolo 5(3) riferisce alla cancellazione.
Quella difesa richiede eccezionalità e impossibilità di evitare l'evento con tutte le misure ragionevoli, e le prova il vettore. Non sono eccezionali i guasti tecnici insiti nel normale esercizio (Wallentin-Hermann, C-549/07), la rottura prematura di un componente (van der Lans, C-257/14) né lo sciopero del personale del vettore (Airhelp, C-28/20); lo sono di norma il maltempo severo, le chiusure dello spazio aereo, l'impatto con volatili (Pesková, C-315/15) e gli scioperi di terzi.
Sugli scioperi l'Italia ha un argomento che altrove non esiste: la legge 146/1990 include il trasporto aereo fra i servizi pubblici essenziali e la delibera n. 14/387 del 13 ottobre 2014 protegge le fasce 07:00–10:00 e 18:00–21:00 e i collegamenti con le isole, mentre ENAC pubblica prima di ogni sciopero l'elenco dei voli garantiti e nei casi più gravi interviene la precettazione. Se il tuo volo rientrava in una fascia protetta o in quell'elenco e non è partito, la posizione del vettore è molto più debole.
Quanto tempo hai per chiedere
In Italia il termine è breve e conteso: l'articolo 2951 del Codice civile prevede un anno per i diritti derivanti dal contratto di trasporto, l'articolo 418 del Codice della navigazione sei mesi dalla data di arrivo, mentre i due anni dell'articolo 35 della Convenzione di Montreal riguardano le azioni risarcitorie. La giurisprudenza italiana è divisa su quale valga per la compensazione del Regolamento 261/2004 e alcune pronunce applicano l'anno dell'articolo 2951.
Al 2026 la conseguenza pratica è una sola: non contare sui due anni di Montreal e reclama subito per iscritto. Se la risposta non convince, la segnalazione va a ENAC e la sede per ottenere la somma è il Giudice di Pace. Il bagaglio segue invece il binario di Montreal, con il PIR in aeroporto e un limite intorno a 1.519 DSP per passeggero dal 28 dicembre 2024: non sono gli importi 250/400/600.
Domande frequenti
Ho chiesto 400 euro e me ne hanno riconosciuti 250: chi ha ragione?
Decide la distanza fra aeroporto di partenza e destinazione finale. Molte rotte che sembrano lunghe, come Roma–Londra o Bergamo–Dublino, restano sotto i 1.500 km e valgono 250 euro. Se la tua supera la soglia, contesta per iscritto indicando i due aeroporti e il chilometraggio.
Il biglietto mi è costato 24,99 euro: posso davvero ricevere 250 euro?
Sì. La compensazione è una somma forfettaria fissata dall'articolo 7 e non ha rapporto con il prezzo pagato. Sulle tariffe Ryanair è normale che superi di molte volte il costo del volo.
Perché la mia richiesta di 600 euro per un volo su Tenerife è stata respinta?
Perché le Canarie sono territorio spagnolo e il volo è interamente intra-UE. Per questa categoria l'articolo 7 fissa un massimo di 400 euro qualunque sia la distanza.
Mi hanno offerto un buono viaggio invece del bonifico: devo accettarlo?
No. L'articolo 7(3) ammette i buoni di viaggio solo con accordo firmato del passeggero: puoi rifiutare e chiedere il pagamento in denaro, per esempio con bonifico bancario elettronico.
Ho viaggiato con due figli: quanti importi spettano?
Uno per ciascun passeggero con biglietto e posto assegnato, minori compresi: su un volo di 900 km arrivato con quattro ore di ritardo, tre passeggeri valgono 750 euro. Restano fuori i neonati senza posto assegnato con tariffe non accessibili al pubblico.
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Fonti
- Regolamento (CE) 261/2004, EUR-Lex: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32004R0261
- ENAC, diritti dei passeggeri: https://www.enac.gov.it/passeggeri/diritti-dei-passeggeri
- ENAC, scioperi nel trasporto aereo e prestazioni minime garantite: https://www.enac.gov.it/trasporto-aereo/diritto-alla-mobilita/scioperi-nel-trasporto-aereo/prestazioni-minime-garantite/
- Commissione europea, diritti dei passeggeri del trasporto aereo: https://transport.ec.europa.eu/transport-themes/passenger-rights/air_en
- Codice civile, art. 2951 (prescrizione in materia di trasporto): https://www.gazzettaufficiale.it/
Questa guida riflette la situazione normativa al 2026 ed è informazione generale, non consulenza legale; la riforma del Regolamento 261/2004 annunciata per il 2026 è una proposta e non è in vigore.