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Ryanair volo cancellato: rimborso, riprotezione e risarcimento

In breve: se Ryanair cancella il tuo volo hai tre diritti che si sommano e non si escludono. L'articolo 8 ti lascia scegliere tra il rimborso del biglietto in denaro entro sette giorni e la riprotezione verso la destinazione finale al più presto. L'articolo 9 aggiunge pasti, bevande, due comunicazioni gratuite e, se serve un pernottamento, albergo e trasferimenti: nella cancellazione è dovuto subito, senza attesa. L'articolo 7 dà la compensazione pecuniaria — 250 euro fino a 1.500 km, 400 euro sulle tratte più lunghe — se il preavviso è stato inferiore a quattordici giorni e la riprotezione resta fuori dalle tolleranze orarie previste. Ryanair è un vettore comunitario: ogni volo in partenza dall'Italia e ogni volo in arrivo in Italia rientra nel Regolamento (CE) 261/2004. Un buono di viaggio non sostituisce il denaro senza un tuo accordo firmato.

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Verifica in 2 minuti se hai diritto al risarcimento

Inserisci tratta, data e tipo di problema. Controlliamo se il caso può rientrare nel Regolamento CE 261/2004, UK261 o Convenzione di Montreal.

Quando si parla di cancellazione

La cancellazione è la mancata effettuazione di un volo previsto sul quale era prenotato almeno un posto. Il canale non conta — e-mail, SMS, notifica nell'app o annuncio al gate — mentre conta il momento in cui la comunicazione ti raggiunge, perché da lì si misura il preavviso. Se il volo parte comunque, con molte ore di ritardo, vale la guida su Ryanair volo in ritardo. Ryanair opera con licenza irlandese: il Regolamento copre le partenze da Bergamo Orio al Serio, Roma Ciampino, Napoli, Palermo, Catania e da ogni altro scalo dell'Unione, oltre ai voli in arrivo in Italia da un paese terzo.

Rimborso in denaro o riprotezione: la scelta è tua

La scelta dell'articolo 8 è del passeggero, non della compagnia. Puoi chiedere il rimborso del prezzo pieno del biglietto entro sette giorni, per le parti di viaggio non effettuate e anche per quelle già effettuate se il viaggio ha perso senso rispetto al programma iniziale, oltre a un volo di ritorno verso il punto di partenza iniziale ove pertinente. Oppure il proseguimento verso la destinazione finale in condizioni di trasporto comparabili, non appena possibile, o a una data successiva di tuo gradimento.

Il rimborso è denaro. La formula sulle modalità di pagamento — contanti, bonifico bancario elettronico, vaglia o assegni bancari e, previo accordo firmato del passeggero, buoni di viaggio o altri servizi — sta nell'articolo 7, paragrafo 3, al quale l'articolo 8, paragrafo 1, lettera a) rinvia espressamente. Un voucher ti vincola solo se lo hai accettato con un accordo firmato: se un modulo online te lo propone al posto del bonifico, non sei obbligato a sceglierlo.

La riprotezione va offerta al più presto e la norma non la limita ai voli del vettore che ha cancellato. Se dopo una cancellazione da Palermo il primo posto Ryanair è fra tre giorni mentre in giornata vola un altro vettore, il parametro resta il "più presto": chiedilo per iscritto e conserva le risposte. Su prenotazione unica il ritardo si misura alla destinazione finale (Folkerts, C-11/11), non allo scalo intermedio.

L'assistenza è dovuta subito, non dopo due ore

Nel ritardo l'assistenza scatta per soglie: due ore fino a 1.500 km, tre ore tra 1.500 e 3.500 km, quattro ore oltre. Nella cancellazione no: l'articolo 5, paragrafo 1, lettera b) richiama l'articolo 9 senza alcuna attesa, con pasti e bevande adeguati alla durata dell'attesa, due chiamate o messaggi gratuiti e, se la partenza slitta al giorno dopo, albergo e trasferimenti. L'assistenza sopravvive anche alle circostanze eccezionali, senza tetto economico e senza limite di tempo (McDonagh, C-12/11): se paghi di tasca tua, conserva le ricevute.

Compensazione: le tre finestre di preavviso

PreavvisoLa compensazione non è dovuta se…
Almeno 14 giorni primaBasta il preavviso
Tra 7 e 14 giorni primaRiprotezione che parte non più di 2 ore prima e arriva meno di 4 ore dopo l'orario previsto
Meno di 7 giorni primaRiprotezione che parte non più di 1 ora prima e arriva meno di 2 ore dopo l'orario previsto

Fuori da questi tre casi dell'articolo 5, paragrafo 1, lettera c) la compensazione spetta, salvo circostanze eccezionali, e l'onere di provare se e quando ti ha informato grava sul vettore. L'articolo 7, paragrafo 2, permette poi di dimezzare l'importo se la riprotezione contiene il ritardo all'arrivo entro due ore fino a 1.500 km, tre ore tra 1.500 e 3.500 km, quattro ore oltre. L'arrivo, secondo Germanwings (C-452/13), è il momento in cui si apre almeno una porta dell'aeromobile.

Quanto spetta: 250, 400 o 600 euro

TrattaImporto
Fino a 1.500 km250 euro
Tratte intra-UE oltre 1.500 km e tutte le altre tra 1.500 e 3.500 km400 euro
Oltre 3.500 km, non intracomunitarie600 euro

Sulla rete italiana domina la fascia da 250 euro: Bergamo–Catania, Roma Ciampino–Palermo o Napoli–Cagliari restano ben sotto i 1.500 km. I 400 euro riguardano i collegamenti più lunghi, verso il nord Europa o la penisola iberica. I 600 euro vanno spiegati onestamente: servono più di 3.500 km su una tratta non intracomunitaria, perché tutti i voli interni all'Unione oltre i 1.500 km ricadono comunque nei 400 euro, comprese le rotte più lunghe dalle basi italiane, Milano e Roma verso le Canarie. Il dettaglio è nella guida su quanto spetta tra 250, 400 e 600 euro.

Circostanze eccezionali e scioperi: il capitolo italiano

L'articolo 5, paragrafo 3, libera il vettore solo se prova due cose insieme: l'eccezionalità dell'evento e la sua inevitabilità con tutte le misure ragionevoli. Non sono eccezionali i guasti tecnici insiti nel normale esercizio dell'attività (Wallentin-Hermann, C-549/07), la rottura prematura e imprevista di un componente (van der Lans, C-257/14), le carenze di equipaggio e i problemi di turnazione, né lo sciopero del personale del vettore stesso (Airhelp, C-28/20). Lo sono di norma il maltempo severo, le chiusure dello spazio aereo e le restrizioni del controllo del traffico aereo, gli incidenti di sicurezza, l'impatto con volatili (Pešková, C-315/15) e gli scioperi di terzi, come controllori di volo o handler.

In Italia c'è un argomento in più. Lo sciopero nel trasporto aereo ricade nella legge 12 giugno 1990 n. 146 sui servizi pubblici essenziali; per il settore rileva la delibera n. 14/387 del 13 ottobre 2014 della Commissione di Garanzia. Esistono fasce di garanzia, 07:00–10:00 e 18:00–21:00, in cui i voli devono essere assicurati, come i collegamenti con le isole e i voli di Stato, militari, di emergenza, sanitari, umanitari e di soccorso; prima di ogni sciopero ENAC pubblica l'elenco dei voli garantiti. Nei casi più gravi interviene la precettazione, che impone il differimento o la revoca dello sciopero entro cinque giorni dalla ricezione dell'indicazione immediata. Se il tuo volo rientrava in una fascia di garanzia o figurava nell'elenco ENAC e non è partito, la posizione del vettore è molto più debole: doveva essere assicurato.

Un caso concreto: Bergamo–Catania cancellato la sera prima

Il preavviso è inferiore a sette giorni e la riprotezione proposta arriva a Catania oltre sette ore dopo l'orario previsto: la tolleranza — partenza non oltre un'ora prima, arrivo entro due ore dopo — non è rispettata, quindi la compensazione è dovuta. La tratta è sotto i 1.500 km: 250 euro a passeggero, 1.000 euro per una prenotazione da quattro, senza riduzione del 50% perché il ritardo all'arrivo supera le due ore. Nel frattempo ti spettano i pasti e, se si riparte il giorno dopo, l'albergo. Anche se rinunci al viaggio e chiedi il rimborso, i 250 euro restano dovuti: nascono dalla cancellazione, non dalla scelta sull'articolo 8.

Reclamo, tempi e recupero della somma

Prima il reclamo scritto alla compagnia, con numero di prenotazione, data, rotta, comunicazione di cancellazione e ricevute delle spese. Poi, in caso di rifiuto o di silenzio, la segnalazione a ENAC, organismo nazionale di applicazione del Regolamento per l'Italia. ENAC vigila e sanziona ma non liquida la somma: per il pagamento la sede è il Giudice di Pace.

Sui tempi serve prudenza. Il termine di prescrizione applicabile alla compensazione pecuniaria è breve e conteso: l'articolo 2951 del codice civile prevede un anno per i diritti nascenti dal contratto di trasporto, l'articolo 418 del Codice della Navigazione sei mesi per il trasporto aereo di persone dalla data di arrivo, mentre i due anni dell'articolo 35 della Convenzione di Montreal riguardano le azioni risarcitorie e non vanno dati per acquisiti qui. La giurisprudenza italiana non è allineata e alla data di questa guida non esiste una soluzione pacifica: la regola operativa è agire subito, come spiega la guida su prescrizione e termini del reclamo.

Restano fuori due regimi: il bagaglio, retto dalla Convenzione di Montreal (limite di circa 1.519 DSP per passeggero dalla revisione ICAO in vigore dal 28 dicembre 2024, PIR in aeroporto, reclamo entro 7 giorni per il danno e 21 per il ritardo, due anni per l'azione giudiziaria); e il pacchetto turistico, retto dal Codice del Turismo e dalla direttiva (UE) 2015/2302, che si aggiungono al Regolamento.

Domande frequenti

Ryanair mi ha offerto un voucher: posso rifiutarlo e chiedere i soldi?

Sì. Le modalità di pagamento stanno nell'articolo 7, paragrafo 3, richiamato dall'articolo 8: il buono vincola solo previo accordo firmato del passeggero. Se non hai firmato nulla puoi chiedere il denaro entro sette giorni.

Ho accettato la riprotezione: perdo la compensazione?

No, sono due diritti autonomi. La compensazione dipende dal preavviso e dagli orari del volo alternativo: se resta fuori dalle tolleranze è dovuta, se ti fa arrivare quasi in orario può essere ridotta del 50%.

Il volo è stato cancellato per uno sciopero: ho comunque diritto?

Dipende da chi sciopera. Lo sciopero del personale del vettore stesso non è eccezionale (Airhelp, C-28/20) e la compensazione resta dovuta; quello dei controllori di volo o degli handler è di norma eccezionale. Verifica sempre le fasce di garanzia e l'elenco ENAC dei voli garantiti.

Mi hanno avvisato dodici giorni prima: mi spetta qualcosa?

Può spettare. Tra sette e quattordici giorni di preavviso il vettore evita la compensazione solo offrendo una riprotezione che parte non più di due ore prima e arriva meno di quattro ore dopo l'orario originario. Fuori da questa finestra è dovuta.

Quanto devo aspettare prima di ricevere pasti o un albergo?

Non devi aspettare: nella cancellazione l'articolo 5, paragrafo 1, lettera b) richiama subito l'articolo 9. Se nessuno organizza l'assistenza, paga, conserva le ricevute e chiedine il rimborso a parte.

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Fonti

  • Regolamento (CE) 261/2004, EUR-Lex: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32004R0261
  • ENAC, diritti dei passeggeri: https://www.enac.gov.it/passeggeri/diritti-dei-passeggeri
  • ENAC, scioperi nel trasporto aereo e prestazioni minime garantite: https://www.enac.gov.it/trasporto-aereo/diritto-alla-mobilita/scioperi-nel-trasporto-aereo/prestazioni-minime-garantite/
  • Commissione europea, diritti dei passeggeri del trasporto aereo: https://transport.ec.europa.eu/transport-themes/passenger-rights/air_en
  • Codice civile, art. 2951 (prescrizione in materia di trasporto): https://www.gazzettaufficiale.it/
  • Convenzione di Montreal 1999 (ICAO): https://www.icao.int/secretariat/legal/List%20of%20Parties/Mtl99_EN.pdf

Questa guida riflette la situazione normativa al 2026 ed è informazione generale, non consulenza legale; la riforma del Regolamento 261/2004 annunciata per il 2026 è una proposta e non è in vigore.

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Aiutiamo i passeggeri a recuperare la compensazione per voli in ritardo e cancellati. Fino a 600 EUR ai sensi del Regolamento CE 261/2004.

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